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Imprenditorialità e lavoro nell’economia della conoscenza

Imprenditorialità e lavoro nell’economia della conoscenza
5.0/5 di voti (2 voti)

Consorzio ARCA, SINTESI, il Centro di Orientamento e Tutorato dell'Università di Palermo, in collaborazione con Insegnalo, presentano il Corso gratuito di Educazione all’imprenditorialità.

corso autoimprenditorialitàIl corso si propone di presentare le prospettive di inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi di autoimprenditorialità fornendo i concetti di base per l’avvio di un’impresa, o di un’attività di lavoro autonomo.

Queste le tematiche affrontate:

a)     nuovi scenari del mondo del lavoro e valorizzazione in chiave imprenditoriale delle competenze nei vari ambiti del sapere;

b)    nozioni di carattere economico aziendale e giuridico;

c)     supporto alla creazione di nuove imprese;

La partecipazione per tutti gli iscritti ad Insegnalo è gratuita e comprende la diretta streaming dei 10 incontri, la possibilità di rivedere le video lezioni, i materiali di supporto e la community di Insegnalo...in cui scambiare informazioni, idee, mantenere i contatti e condividere percorsi di autoimprenditorialità!

Programma del corso

1) Mercoledì 14 dicembre 2011, ore 15.00-18.00

(Rettore, Prof. La Commare, Prof.ssa Lo Coco, Prof. Vergara, Prof. Tomaselli)

  • Saluto del Rettore
  • Introduzione del corso
  • Illustrazione del  Programma
  • 1° Testimonianza: La scuola di ricamo di Maria Novella Toscano

2) Mercoledì 21 dicembre 2011, ore 15.00-18.00

(Prof. Tomaselli)

  • Scenari del mondo del lavoro e implicazioni sulle dinamiche per i vari “saperi”
  • Rassegna ed esame di ambiti settoriali legati a competenze di vario carattere, che sono idonei alla nascita di progetti di  imprenditorialità
  • 2° Testimonianza: Il centro cinofilo “Dog Star” di Marianna Raneri

3) Mercoledì 11 gennaio 2012, ore 15.00-18.00

(Prof. Vergara)

  • In cosa consiste un’attività imprenditoriale ?
  • In cosa consiste veramente il lavoro di un imprenditore ?
  • In cosa consiste il suo “successo” e quello della sua attività ?
  • Quali sono i principali “caratteri” distintivi di chi vuole svolgerla e quale il tipo di “mentalità” ?
  • 3° Testimonianza: La “Mosaicoon”  di Ugo Parodi Giusino

4) Mercoledì 18 gennaio 2012, ore 15.00-18.00

(Prof. Vergara)

  • Come può valutarsi la prospettiva di “successo” di una strategia imprenditoriale ?
  • Quali sono i fattori e le condizioni che ne costituiscono le condizioni fondamentali ?
  • 4° Testimonianza: Un’azienda dell’Incubatore ARCA

5) Mercoledì 25 gennaio 2012, ore 15.00-18.00

(Dott. Escheri)

  • Come si progetta un’attività imprenditoriale ?
  • Come si redige un business plan ? (1°)

6) Mercoledì 1 febbraio 2012, ore 15.00-18.00

(Dott. Escheri)

  • Come si redige un business plan ? (2°)

7) Mercoledì 8 febbraio 2012, ore 15.00-18.00

(Dott. Montagnino, Dott.ssa Arcidiacono)

  • Quali sono le principali traiettorie e strategie di sviluppo di una start up ?
  • Come faccio ad avviare un’attività imprenditoriale se non ho un capitale ?

8) Mercoledì 15 febbraio 2012, ore 15.00-18.00

(Prof. R. Mangano)

  • Quale  forma giuridica mi conviene dare alla mia attività?
  • Quali diritti/doveri/responsabilità comporta ?

9) Mercoledì 22 febbraio 2012, ore 15.00-18.00

(Prof.ssa Lo Coco, Dott. Agnello)

  • Come faccio a capire se ho le caratteristiche adatte a lanciarmi nell’ambito dell’imprenditorialità ?

10) Mercoledì 29 febbraio 2012, ore 15.00-18.00

(Prof. La Commare, Prof. Perrone)

  • La Start Cup Palermo
  • Il ruolo degli incubatori di imprese

Presentazione corso

L’attuale scenario economico e sociale, a livello mondiale e locale, richiede con urgenza un forte impegno da parte di tutti, istituzioni e singoli individui, nella ricerca e nella realizzazione di progetti volti a creare nuove prospettive di sviluppo occupazionale e di fertilizzazione economica dei territori.
La sensibilizzazione e lo sviluppo dell’imprenditorialità orientato soprattutto verso i giovani, in stretta connessione con quello della creazione di imprese, costituisce uno degli obiettivi maggiormente sottolineati dalle istituzioni nazionali e sopranazionali nel corso dell’ultimo decennio.

Il ruolo di promotori dello sviluppo socio-economico che dette istituzioni si propongono fa, infatti, emergere in modo sempre più evidente al loro interno la consapevolezza della necessità di avviare iniziative che mirino a risvegliare nei giovani, soprattutto negli studenti dei livelli scolastici superiori ed universitari, uno spirito ed una dimensione imprenditoriale ed in particolare, a sensibilizzarli allo sviluppo di progetti di auto imprenditorialità, imperniati sull’utilizzo anche economico delle proprie competenze specifiche. La nascita e la crescita di attività economiche e di aziende ben gestite e governate costituisce, infatti, uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo socio-economico dei territori.

Fare impresa è un'opportunità spesso trascurata dai giovani della nostra regione, che vivono in un ambiente sociale in cui la cultura d'impresa risulta ancora scarsamente diffusa. Eppure rappresenta un elemento chiave per dare una svolta allo sviluppo del territorio. Recenti rapporti della Commissione Europea hanno dimostrato come esista un legame positivo tra crescita dello spirito imprenditoriale e crescita economica ed i paesi in cui si sviluppa maggiormente l’imprenditorialità sono spesso quelli in cui successivamente diminuiscono i tassi di disoccupazione.

Nasce, pertanto, l’esigenza di mostrare ai giovani una prospettiva nuova e poco frequentata, di creare l’occasione affinché essi possano essere messi in grado di esaminare con maggiore consapevolezza una possibilità che può rivelarsi appassionante; l’obiettivo è quello di creare occasioni, opportunità e stimoli per liberare creatività e iniziativa in ordine alla progettazione e all’attuazione di idee personali e sfidanti.

Per fare ciò, occorre approfondire e illustrare i concetti di imprenditore, impresa, attività imprenditoriale, al fine di proporre quest’ultima come alternativa possibile e plausibile, anche per studenti di facoltà ed ambiti disciplinari che generalmente non sono orientati, né orientano, a questo tipo di professione.
Ciò è particolarmente importante nella nostra isola ed in altri paesi bagnati dal Mediterraneo, regioni nelle quali non risulta particolarmente diffusa la c.d. “cultura d’impresa”, mentre la mentalità più comune è spesso poco propensa a questo tipo di attività. Tutto ciò contribuisce certamente a determinare di fatto una scarsa presenza di imprese in questi territori. La mentalità comunemente più diffusa fra i giovani sembra, infatti, ben lontana dall’ipotesi della creazione di un’attività imprenditoriale, anche minima, quale soluzione, provvisoria o definitiva, alle proprie prospettive occupazionali. Ciò avviene, certamente, per una molteplicità di cause che affondano le loro radici anche nella nostra storia e nella nostra cultura.

E’ necessario e urgente, invece, dimostrare che fare impresa è possibile ed è un’opportunità spesso trascurata dai giovani. Riuscire ad intuire la possibilità, attraverso l’utilizzo delle proprie competenze e caratteri distintivi, di dare e/o di aggiungere valore alle cose; rendere l’idea parte di un progetto e avere poi la capacità di realizzarlo: questo è il lavoro dei veri “imprenditori”, al quale di solito corrisponde la gioia e l’entusiasmo di impegnare la propria intelligenza, competenza, volontà, fatica, tempo e il proprio sacrificio personale, allo scopo di far nascere e poi veder crescere qualcosa di proprio e di utile.

Consapevole di ciò, l’Università di Palermo ha avviato da tempo un percorso volto a perseguire un obiettivo di promozione, di crescita e sviluppo del capitale umano della nostra regione. L’Ateneo palermitano è consapevole, infatti, che nel territorio in cui opera e in particolare negli ambiti e nei settori di attività correlabili alla c.d. “economia della conoscenza”, può e deve giocare un ruolo di promozione dello sviluppo, anche avviando iniziative che mirino a risvegliare nei giovani uno spirito ed una dimensione imprenditoriale ed in particolare a sensibilizzarli allo sviluppo di progetti di autoimprenditorialità.

L’interesse alla formazione e alla diffusione di una cultura d’impresa, infatti, non mira soltanto alla nascita di nuove imprese, alla realizzazione di progetti innovativi e alla creazione di posti di lavoro autonomo ed indipendente; lo spirito imprenditoriale è una competenza fondamentale per tutti: aiuta i giovani ad essere più creativi e ad acquisire una maggiore sicurezza e consapevolezza in tutte le attività che intraprendono, stimolandoli a vivere e lavorare in modo socialmente utile e responsabile: la presenza di giovani dipendenti che hanno acquisito una mentalità e qualifiche imprenditoriali - in sostanza, una concreta cultura del lavoro -, non può che rappresentare un reale vantaggio per le imprese e per la società.

Questo progetto si propone , dunque, di sfatare alcuni preconcetti, offrendo  al maggior numero possibile di studenti interessati di tutte le Facoltà del nostro Ateneo una visione più adeguata e completa di ciò in cui consiste un’impresa, l’attività imprenditoriale, la figura e il ruolo dell’imprenditore.
Ciò, con l’obiettivo di avvicinarne l’idea e la collegata prospettiva professionale a “persone comuni” e di delineare alcuni tratti salienti di una nuova “cultura aziendale”, che oltre che autentica, possa risultare verosimile e attraente per le future leve delle nostre società.

L’intento, quindi, non è ovviamente quello di spingere a tutti i costi i giovani allievi dell’Ateneo ad intraprendere carriere imprenditoriali; ci si propone, invece, di mostrare una prospettiva nuova e poco frequentata, di creare l’occasione per esaminare con maggiore consapevolezza una possibilità che può rivelarsi appassionante.

Attraverso questo progetto si vogliono, quindi, creare per i giovani del nostro Ateneo occasioni, opportunità e stimoli per liberare creatività e iniziativa in ordine alla progettazione e all’attuazione di idee personali ed entusiasmanti. La diffusione e la promozione di questa rinnovata “cultura” aziendale ed imprenditoriale è assolutamente coerente e funzionale alla realizzazione di progetti legati allo sviluppo territoriale, che si propongono, fra l’altro, la fertilizzazione economica delle nostre regioni.

 

 

 

Metodologia didattica

Metodologia didattica: didattica interattiva, testimonianze, discussioni di casi, sviluppo di business idea.

Articolazione del corso: il corso si articola secondo una modalità ibrida sincrono/asincrono:
- 30 ore di attività d’aula organizzate in 10 sessioni con cadenza settimanale (in presenza fisica per i 60 studenti selezionati dall’Università di Palermo  o in diretta live su Insegnalo per tutti gli altri), relativamente alla fruizione delle lezioni erogate dal docente.  Gli allievi, anche in remoto, potranno porre domande ai docenti interagendo mediante un sistema di chat virtuale;

- su Insegnalo, per interagire in un ambiente condiviso con il docente la settimana successiva alla sua lezione, potere fruire dei materiali didattici integrativi ed a supporto da lui proposti, riguardare e studiare meglio la lezione.

Inoltre, per tutta la durata del corso, su Insegnalo gli allievi – virtuali e non – potranno interagire allo scopo di scambiarsi informazioni, opinioni ed esperienze relative alla propria realtà sociale e territoriale in tema di auto imprenditorialità.

Per partecipare alle attività è necessario un computer con una connessione ad internet (tipo ADSL o superiore) ed una cuffia per l’ascolto (anche gli altoparlanti del PC assolvono bene alla funzione).

Comitato scientifico

Comitato scientifico:

Prof. Corrado Vergara – Ordinario di Economia Aziendale e Coordinatore scientifico del Corso

Prof. Umberto La Commare – Delegato del Rettore per le attività di incubazione d’impresa

Prof. ssa Alida Lo Coco – Delegato del Rettore per il Centro di Orientamento e Tutorato

Dott. Fabio Montagnino – Direttore dell’incubatore di imprese

Prof. Giovanni Perrone – Coordinatore della Start Cup Palermo

Prof. Renato Mangano – Associato di Diritto Commerciale

Prof. Salvo Tomaselli – Associato di Economia Aziendale

Gratis

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